Pillole di Passi Gialli. Dalla Newsletter della Copmagnia dei Cammini

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Da diverse settimana la Compagnia dei Cammini sta inserendo nella propria newsletter delle pillole di Passi Gialli.
Si tratta di brevi testi per raccontare la nostra associazione e il nostro camminare.
Desideriamo raccoglierle qui.

14 Settembre 2021 (467 / anno XXI)
il cammino /245

✔ Il video finale

Si intitola “Anche agli Dei piace giallo”, questo documentario racconta la storia dell’iniziativa organizzata dall’associazione NoisyVision con la quale un gruppo di ciechi e ipovedenti ha percorso la Via degli Dei da Bologna a Firenze, per sensibilizzare tutti sul fatto che se si colora di giallo il mondo, e si crede fermamente nella positività, gli ipovedenti e i portatori di altri disturbi possono fare tante tante cose. Forte e commovente. Grazie a Dario, presidente di NoisyVision, per avercelo segnalato.

Video The Gods Like It Yello – Anche Agli Dei Piace Giallo

2 Dicembre 2021 (471 / anno XXI)
il cammino /249

✔ I passi gialli sono visibili a tutti

Buon Natale – Noisy Vision

Nel numero 245 di questa newsletter vi abbiamo proposto un video, si intitola Anche agli Dei piace giallo. Se ve lo siete perso lo potete vedere qui.
Era il 2016 quando un gruppo di persone tra cui alcune con disabilità sensoriali ha percorso la Via degli Dei. Da allora ne hanno fatta di strada e da oggi comincia un percorso insieme.
Il cammino, inteso come viaggio lento in gruppo, è una delle occasioni ideali per contribuire alla loro missione:

NoisyVision è un’associazione senza scopo di lucro che vuole creare una rete internazionale di persone associazioni e enti che vogliano condividere le loro capacità, risorse e esperienze per rendere più accessibili alle persone con disabilità visive e/o uditive gli ambienti, i servizi e le informazioni, al fine di trasformare la percezione di limite che l’individuo ha per se stesso e per gli altri.

Nei prossimi numeri scoprirete le loro storie, che vi inviteranno a guardare il mondo con occhi nuovi.
www.noisyvision.org

13 Dicembre 2021 (472 / anno XXI)
il cammino /250

✔  I passi gialli

Mi chiamo Dario Sorgato, ho 43 anni, vivo tra Berlino e l’Italia, amo camminare.
Ho la Sindrome di Usher, una malattia genetica degenerativa che compromette due sensi, la vista e l’udito.
Nel 2017 ho fondato NoisyVision per cercare di trasmettere un atteggiamento positivo a chi condividere questa condizione che ha un forte impatto sulla vita quotidiana.
Prima ancora, insieme ad gruppo di amici, molti dei quali ipovedenti, abbiamo creato l’hashtag #YellowTheWorld, che possiamo tradurre con “coloriamo il mondo di giallo”.
Il giallo è l’ultimo colore che sparisce dalla scala cromatica di chi sta perdendo la vista.
Il giallo, soprattutto in contrasto con il nero, permette di vedere meglio gli ostacoli che incontriamo in ambienti urbani e pubblici.
Colorare il mondo di giallo sarebbe un modo per renderlo più visibile, più accessibile.
Il giallo è anche il colore dell’energia, del sole, dell’ottimismo e della creatività.
Ecco perché lo abbiamo fatto nostro. Portando quest’idea come una bandiera, anche in cammino.
Leggi anche Giallo, il colore dell’inclusione.

22 Gennaio 2022 (473 / anno XXII)
il cammino /251

✔  I passi gialli

Yellow the world in Himalaya
Nel 2015 ho deciso di portare il simbolo di #YellowTheWorld sul punto più alto del mondo: l’Everest.
Era la prima volta che mi mettevo in cammino con una consapevolezza chiara dei miei limiti di vista e udito.
Il viaggio lo potete ascoltare e vedere in questo film su Youtube.
Al di là della straordinaria avventura, quel cammino mi ha fatto comprendere quanto il mio punto di vista potesse essere una lente di ingrandimento su stimoli sensoriali diversi.
Con molta naturalezza avevo raccontato alla mia guida di come fossi riuscito a capire che ci avvicinavamo a un villaggio grazie al profumo di legna bruciata (per scoprire solo più tardi che sull’Himalaya non bruciano legna ma escrementi di yak).
La mia attenzione era costantemente alta non solo su ciò che vedono gli occhi ma anche sugli altri sensi.
Una campana al collo di uno yak si trasforma in poesia nell’istante in cui riesco a sentirla. Solo, tra l’immensità di quelle montagne, il suono di una campana racconta tutto quello che non vedo.
Racconta il lavoro, la fatica, il freddo, l’aria sottile.
È come una dedica a tutti quelli che sanno chiudere gli occhi e guardare con il cuore.

✔  I passi gialli
14 Febbraio 2022 (474 / anno XXII)
il cammino /252

Che meraviglia questo paesaggio! Esclama Giovanni. Al suo fianco c’è Marco, che è cieco. Giovanni si rende conto che la sua esclamazione di stupore non significa molto per Marco. Allora si avvicina a Marco, gli mette un braccio sulla spalla e dice: Devi immaginare il mare, le onde. Di fronte a noi c’è un mare di nuvole, bianche, morbide. Immagina lo zucchero filato. Un mare di zucchero filato. Ogni tanto da questa distesa ondulata spuntano delle montagne. Noi siamo sopra tutto questo. Siamo più alti delle nuvole. La luce del sole arriva tangente e accentua le ombre e i contrasti. Marco ha perso la vista quando aveva 23 anni. Queste parole hanno ancora un significato. Riesce a ricostruire davanti a sé uno scenario possibile, grazie alle parole di Giovanni. Ha una punta di amarezza per non poter vedere con i suoi occhi. Riesce a vedere attraverso le parole di Giovanni. L’aria tiepida sulla faccia, l’erba sotto i suoi piedi e il profumo di legna gli fanno provare delle sensazioni diverse da quelle di Giovanni, che è concentrato sulla distanza. Marco e Giovanni sono una cosa sola, condividono attraverso le percezioni sensoriali con le parole e con una ricostruzione individuale della realtà. Non ha importanza quale sia quella vera. Sono entrambi immersi in quell’istante che stanno condividendo. Sono nel qui e ora. Insieme. Il silenzio successivo serve a essere l’uno nella percezione dell’altro. Andiamo Marco, gli altri ci aspettano. Andiamo, si. Sono attaccato al tuo zaino, puoi ripartire.
Dario Sorgato

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