Sardegna, un dialogo tra terra e mare

273
Un’onda leggera pennellava la sabbia fine. Delicata.
Una brezza irregolare accarezzava la pelle scaldata dal sole.
Noi.
Solo noi seduti in cerchio sull’oro.
Preziosi.
Il cielo terso, il mare turchese.
I promontori granitici protesi verso l’orizzonte per proteggere la nostra quiete.
Il nostro arrivo.
È questa la cornice che accoglie il nostro ultimo momento intimo, emotivo.
Il cerchio irregolare dei nostri volti rivolti verso il centro, dove riversare i nostri pensieri.
È potente.
E magico.
È indescrivibile.
Ognuno di noi ha parole di gratitudine.
Per la Sardegna, per le guide Mara e Matteo, per NoisyVision e per il gruppo.
Il mosaico delle nostre condivisioni è un disegno perfetto.
Fatto di nuove amicizie, risate, sensazioni, natura, buon cibo, passi.
È un viaggio tra l’acqua e la terra, il sale e il mare.
Quello più bello del mondo.
Il cammino dei giorni scorsi, da Castiadas a Villasimius è stato tra i più pittoreschi di sempre, per il costante dialogo tra terra e mare in cui diciassette camminatori si sono trovati inseriti.
Non si può sapere cosa si raccontano, ma sicuramente il vento porta i loro pensieri. Essere in mezzo a tutto questo porta inevitabilmente a “sentire” qualcosa di nuovo, forse indecifrabile, ma che sicuramente esplode nel cuore.
E fa bene.
Forse è questa la voce della Sardegna.
A questo richiamo viscerale possiamo solo rispondere.
Si, qui torneremo.
Perché abbiamo già nel cuore il “mal di Sardegna”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.