NoisyVision e Festival SportivaMente: l’ipovisione fa scuola

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Nell’ambito di Festival SportivaMente, la festa dello sport inclusivo nata a Sassuolo (MO) e rivolta alla cittadinanza con particolare attenzione alle scuole e società sportive del territorio che si occupano di sport e disabilità, NoisyVision Onlus ha portato i propri valori di inclusione della disabilità visiva e di valorizzazione della diversità tra gli studenti dell’Istituto Volta e dell’IPSIA Don Magnani.

Riprendendo lo slogan del festival “Oltre le barriere… insieme si può!”, nelle scorse settimane Nadia Luppi di NoisyVision e Valentina Marchesi dello Staff Sportivamente hanno condotto alcuni laboratori interattivi in cui la disabilità visiva è diventata uno strumento per stimolare riflessioni sull’importanza della comunicazione, delle relazioni, della fiducia in sé e negli altri. Uno degli obbiettivi dei laboratori era quello di coinvolgere i ragazzi nella Run 5,30 Yellow Edition del 3 Maggio, per condividerne i valori di inclusione, di gioco, di comunità, valori fondanti dello stesso Festival Sportivamente e anche della nostra associazione.

“Sono convinta che si debba parlare di disabilità anche in termini positivi – spiega Nadia Luppi, ipovedente e esperta di processi inclusivi – e per questo abbiamo proposto attività che potessero da un lato far conoscere i limiti imposti in particolare dall’ipovisione, ma che potessero coinvolgere concretamente i ragazzi in qualche riflessione sul nostro modo di comunicare i nostri bisogni, di chiedere e dare aiuto, di riconoscere i nostri talenti al di là di quel che per natura o condizione pensiamo non ci sia possibile fare”.

Provare a orientarsi nello spazio indossando occhialini che simulano l’ipovisione, chiedere aiuto per camminare bendati, correre seguendo un suono, correre a coppie lasciandosi guidare da un compagno e imparare a riconoscere le proprie sensazioni di paura, fiducia, inadeguatezza e coraggio. E infine – attraverso la condivisione di testimonianze dirette, riflettere sulla possibilità di ciascuno di provare a superare i propri limiti avendo fiducia in sé e negli altri a cui possiamo chiedere l’aiuto di cui sentiamo di avere bisogno. Tutto questo è stato alla base delle attività proposte a scuola insieme a Valentina Marchesi (psicologa dello sport dello staff SportivaMente), a Carlotta Piergiovanni (psicologa) e alla bella rete di collaborazione tra Festival, docenti di educazione fisica (un grazie particolare alla prof. Paola Balestrazzi) oltre al prezioso sostegno della dirigente scolastica Sabrina Paganelli.

“E’ stata un’esperienza di grande valore per noi – raccontano le conduttrici – perché i ragazzi ci hanno accolte e ascoltate, e si sono messi in gioco ognuno coi suoi tempi e le sue modalità per fare propri i messaggi che stavamo condividendo con loro. Quindi il nostro GRAZIE più grande – concludono – va sempre e comunque ai ragazzi, che speriamo di rivedere alla Run 5,30 Yellow Edition e a tutti gli altri eventi del Festival Sportivamente”.

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