The Visionary Europe – Impressioni di un partecipante 10 giorni dopo

di
23 maggio 2013

Piove qui a Helsinki. Il sole ha brillato per 10 giorni per me, tanti da quando ho lasciato Berlino, The Visionary Europe e soprattutto gli altri partecipanti impressionante e lil tema di trainers e volontari. Daddy-Dario (questo è il soprannome che gli abbiamo dato) ha concluso il tutto così bene dicendo che avremmo avuto bisogno di tempo per digerire il workshop. Ora é passato un po ‘di tempo e sto ancora sorridendo. Il sole splende dentro.

Io sono uno dei 16 giovani ipovedenti che hanno avuto la fortuna di partecipare a The Visionary Europe nel maggio 2013. Voi tutti potete leggere i resoconti quotidiani da questo blog (in inglese) e forse percepire sentimenti, esplorazioni, realizzazioni e l’energia che ci ha colpito durante quella settimana. Io mi considero una persona riflessiva e quindi ho apprezzato molto il fatto che ci sia stato chiesto di fare un po ‘di auto-valutazione nel corso del workshop. Fin dal primo momento ero entusiasta ed emozionato su diversi livelli. E quei sentimenti sono diventati sempre piú forti durante la settimana.

Il nostro tempo a Berlino è stato naturalmente soprattutto dedicato al workshop e al raggiungimento degli obiettivi. cé ancora mlto lavoro da fare per migliorare l’accessibilità delle città e dei servizi in tutta Europa. Siamo VIP! (Visually Impaired People) Le persone con problemi di vista dovrebbero essere ascoltate quando si progetta e costruisce nuove strade, ristoranti, negozi, stazioni ecc . Piccole cose come buoni contrasti, testi di grandi dimensioni, aiuti audio e materiali giusti creano impatti ´GRAND´.

Ma il lworkshop non é stato solo di discussione sui miglioramenti. Per me è stato anche incontrare altre 15 persone ipovedenti, ascoltare le loro storie e la condivisione di consigli utili. L’energia all’interno del gruppo era qualcosa di indescrivibile. Credo che una prova di ciò è che abbiamo avuto lunghe notti di divertimento e ma ero più che felice di svegliarmi ogni mattina per un’altra giornata di seminario. Il team, guidato da Dario e Olga non deve, naturalmente, essere dimenticato. La maggior parte del tempo non c’era molta differenza tra chi organizzava e chi stava partecipando. Ci siamo davvero sentiti come una famiglia anche se ci eravamo appena conosciuti!

Quando qualcosa come questo workshop arriva improvvisamente alla sua fine, molti sentimenti prendono il controllo nella nostra mente. Poi abbiamo bisogno di tempo per la digestione. La fine di The Visionary Europe è solo l’inizio di qualcos’altro. La lotta per una migliore accessibilità continua e io sono più che sicuro che incontrerò di nuovo molte di queste persone prima o poi. Siamo impegnati con gli studi, il lavoro e a vivere la nostra vita quotidiana ora, ma tutte le numerose fotografie e altri elementi si spera ci aiutano a rivivere questa grande settimana ogni volta che vorremo.

Dopo 10 giorni di digestione, posso dire che il workshop The Visionary Europe mi ha cambiato la vita. E, a proposito, ho mantenuto la mia promessa che sarei riuscito a raggiungere Berlino. Spero che tutti gli altri partecipanti abbiano sentimenti simili. Forse mi compreró anche l ´iPhone, che pare sia uno degli ausili più utili per le persone ipovedenti e non vedenti

Kiitos ja hyvää yötä. Kalliossa 22.5.2013

scritto da Timo Vehviläinen

Commenti

  • che bello sentire che quella settimana ha fatto stare bene alcune persone, che le ha aiutate a capirsi e a capire , che è stato un momento importante , intenso e che è entrato nel cuore di 16 giovani, che li ha aiutati ad accettare la diversità e che potrebbe dare consigli ai ...politici... che forse, non sempre, conoscono i piccoli, grandi problemi di chi non vede. Queste sono le cose belle da divulgare!!!!!!!!!

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