Malattia di Stargardt: Sintomi, Cause Genetiche e Ricerca.

La degenerazione maculare giovanile:
oltre la perdita della visione centrale

La Malattia di Stargardt è la forma più comune di maculopatia ereditaria. Insorge tipicamente prima dei 20 anni, causando una progressiva degenerazione dei coni (i fotorecettori della macula) e una riduzione dell’acuità visiva centrale.

In NoisyVision, trasformiamo la convivenza con questa patologia in un percorso di adattamento, forza e inclusione.

Prevalenza
1 su 8.000–10.000 persone

Gene coinvolto
ABCA4 — autosomica recessiva

Fonti
Orphanet, Retina Italia, OMIM

Aggiornamento
Marzo 2025

Come si manifesta la Malattia di Stargardt?

Calo della Visione Centrale

Difficoltà nella lettura, nel riconoscere i volti e nel mettere a fuoco i dettagli. Lo scotoma centrale (macchia scura) compare progressivamente nel punto di fissazione.

Severa Fotofobia e Abbagliamento

Intolleranza agli ambienti molto luminosi e tempi di adattamento prolungati nel passaggio luce/buio. Particolarmente invalidante in spazi aperti e sotto illuminazione artificiale intensa.

Discromatopsia

Progressiva alterazione nella percezione e distinzione dei colori. I colori appaiono desaturati o confusi. La progressione è tipicamente lenta ma inesorabile nelle forme classiche.

Nota diagnostica: I sintomi variano significativamente tra individuo e individuo. La diagnosi si basa su ERG, OCT, fluorangiografia e test genetico molecolare per le mutazioni ABCA4.

La mutazione del gene ABCA4 e le Terapie Geniche

La complessità scientifica condensata in due schede. Apri solo quella che ti interessa.

La malattia è causata da mutazioni nel gene ABCA4 (ATP-binding cassette transporter, subfamily A, member 4) a trasmissione autosomica recessiva: entrambi i genitori devono essere portatori di una copia mutata perché il figlio sviluppi la malattia (rischio del 25% per ogni figlio).

Il gene ABCA4 codifica una proteina fondamentale per il trasporto delle scorie retiniche. Quando è difettoso, si accumula una sostanza fluorescente tossica chiamata lipofuscina e il suo derivato A2E. Questo accumulo danneggia irreparabilmente le cellule dell’epitelio pigmentato retinico (EPR) e, di conseguenza, i coni della macula.

Il risultato: una progressiva perdita della visione centrale con caratteristiche macchie giallastre visibili all’esame del fundus oculi (il cosiddetto aspetto a cielo stellato).

Attualmente non esiste una cura definitiva per la Malattia di Stargardt, ma la ricerca è in una fase cruciale e accelerata.

Principali programmi in corso (2024–2025):

  • ASTRA (SpliceBio): studio di Fase 1/2 con tecnologia a splicing dell’RNA per correggere specifiche mutazioni ABCA4 senza sostituire l’intero gene
  • AAVB-039 (AAVantgarde Bio): vettore virale duale (doppio AAV) capace di trasportare il gene ABCA4 completo — troppo grande per i vettori standard — direttamente nelle cellule dell’EPR
  • Riduzione della lipofuscina: farmaci come il Deuterated Vitamin A (ALK-001) mirano a rallentare l’accumulo tossico di A2E
  • Cellule staminali: trapianti di EPR derivato da iPSC per sostituire le cellule danneggiate

Dove informarsi: ClinicalTrials.gov — cerca “Stargardt” per la lista aggiornata delle sperimentazioni aperte.

Adattamento e Soluzioni per l'Ipovisione

Vivere con la Stargardt richiede strategie mirate. L’utilizzo di filtri fotoselettivi a molla (clip-on) è fondamentale per abbattere l’abbagliamento e aumentare il contrasto visivo.

Ausili come videoingranditori, sintesi vocali e, in alcuni casi, lenti prismatiche, permettono di sfruttare al massimo il residuo visivo periferico e mantenere la propria autonomia lavorativa e scolastica.

Filtri Clip-On

Fotoselettivi a molla. Riducono l'abbagliamento e aumentano il contrasto cromatico.

Videoingranditore

Ingrandisce testi e immagini su schermo. Disponibile in versioni desktop e tascabili.

Sintesi Vocale

Trasforma testi digitali in audio. Fondamentale per lettura prolungata e autonomia lavorativa.

Lenti Prismatiche

Decentrano l'immagine sulla retina periferica funzionante. Prescrizione specialistica necessaria.

Centri di Riabilitazione Visiva in Italia: La IAPB Italia (Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità) mantiene un elenco aggiornato dei centri specializzati in riabilitazione visiva e ipovisione sul territorio nazionale.

 Centri di riferimento per la diagnosi e il follow up: l’associazione Retina Italia ODV coordina la rete nazionale per la diagnosi delle distrofie retiniche ereditarie rare.

 

È possibile reperire informazioni di carattere pratico insieme ad aggiornamenti sulle terapie ed ausili direttamente dal blog “Stargardt … e dintorni” curato dal Consigliere e Co-fondatore di NoisyVision Donato Di Pierro.

Non affrontare questo viaggio da solo. Cammina con noi.

NoisyVision organizza trekking e iniziative dove l’ipovisione non è un limite, ma una prospettiva diversa sul mondo.

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*Disclaimer: Le informazioni contenute in questa pagina hanno scopo puramente divulgativo e non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o il trattamento di un medico oculista o di un genetista clinico.*