Il 26 settembre la passerella milanese ha ospitato un evento straordinario dove la bellezza ha superato ogni barriera visiva, grazie al progetto Rosa Assoluto.
✨ Un sogno che abbiamo realizzato tutti insieme. ✨
Le nostre modelle non vedenti e ipovedenti, unite dalla passione, dal coraggio e dall’amore per la moda, hanno trasformato questo evento in qualcosa di davvero incantevole. ❤️
Grazie di cuore a tutte le modelle e a tutte le persone che, con il loro impegno e la loro sensibilità, hanno reso possibile questa splendida realtà.
Quando si sogna insieme, l’impossibile diventa possibile. ✨
Grazie a tutti da Rosa Assoluto. 🌹
La passerella raccontata dalle protagoniste
Portare la disabilità visiva al centro di un grande evento della moda non significa semplicemente “fare sfilare” delle persone: significa ridefinire il concetto stesso di bellezza, estetica e presenza scenica. Lo scorso 26 settembre, alla Milano Luxury Fashion Week, questo concetto è diventato una vivida realtà grazie alle voci e alle emozioni delle protagoniste che hanno vissuto l’esperienza dall’interno.
Stefania: Fiducia, emozione e il ritmo del cuore
“Quando si perde la vista, si ha paura anche di perdere il ricordo della tua immagine. Sfilare su di una passerella dove tutti ti guardano e tu non ti puoi vedere, puoi farlo solo se hai una grande fiducia in te stessa e se anche non ti senti modella, sai comunque di sentirti bella.”
Con un elegante abito metallizzato e un sorriso sereno, Stefania ha tenuto delicatamente il suo cane guida Golden Retriever con imbracatura arancione, dimostrando che la complicità e la fiducia azzerano qualsiasi barriera. Intorno a lei, il calore degli assistenti e l’energia di un evento pensato per accogliere le differenze.
Marina: Non camminavo. Scrivevo.
“Ho sfilato alla Milano Luxury Fashion Week? Sogno? No. Realtà. Non camminavo. Scrivevo. Ad ogni passo, il mio tacco non toccava la passerella, la accarezzava. E tra un battito e l’altro, ho cancellato la distanza. Non c’era più la perfezione da rincorrere. C’ero solo io. La mia essenza, finalmente, a passo con il mio desiderio.”
Con un’espressione radiosa e un abito scuro, Marina ha trasformato ogni falcata in una scrittura poetica, dimostrando che la passerella non è uno spazio riservato a canoni geometrici e irraggiungibili, ma il palcoscenico dell’autenticità personale.
Laura: Fragilità che diventano luce
Dietro le quinte e sotto i riflettori, l’emozione si è tradotta in riflessioni profonde sul valore della diversità. Come racconta Laura, immersa nell’atmosfera vibrante del backstage tra abiti, specchi e flash:
“Oggi ho avuto l’opportunità di essere parte di un evento straordinario: ho potuto cogliere la magia e il lavoro meticoloso che si cela dietro a sfilate di alto livello. Grazie per averci permesso di raccontare che, come per i vasi giapponesi, le vulnerabilità diventano fonte di luce e unicità autentica.”
Una vittoria per l’inclusione autentica
Eventi come quello del 26 settembre dimostrano che l’inclusione non è un concetto astratto o una concessione eccezionale, ma una ricchezza necessaria per l’intero settore della moda. Grazie alla sinergia con il progetto Rosa Assoluto di Simona Giantin, queste donne hanno potuto calcare i palcoscenici che contano, ricordandoci che la vera eleganza risiede nella libertà di esprimersi, di sentirsi uniche e di camminare — o meglio, di scrivere — la propria storia a testa alta.