Crescere al Buio, recensione del libro di Alessandro Bordini

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Dopo Vedo male ma sono felice, di Krister Inde. é sul mercato un altro libro che potrebbe essere utile a molti dei lettori ipovedenti o ciechi.
Anche se non credo che il target di questo libro siano necessariamente i disabili visivi.

Non conosco Alessandro personalmente, ma ho come l’impressione di averlo incontrato, di averci parlato.
E’ questa la sensazione che rimane alla fine della lettura del suo libro Crescere Al Buio: Tecniche e Strategie Per Affrontare i Cambiamenti Con Atteggiamento Vincente e Trasformarli In Opportunità, Bruno Editore.
L’ho letto tutto d’un fiato, in una manciata di ore, in comodo formato Kindle.

Un po’ come lanciarsi col paracadute e fare un volo dentro la felicità.

Non poteva venirmi frase migliore per descrivere questo libro in poche parole.

Il libro inizia con una domanda: Sei felice? E finisce con un imperativo: Sii felice.
Dentro questa declinazione della seconda persona singolare Alessandro inscrive la sua storia.
In seguito a un incidente col paracadute ha trascorso 19 giorni in coma per poi risvegliarsi su un letto di ospedale con molte ossa fracassate e organi malconci.
Piano piano ha recuperato forma e funzionalità tranne la vista. Alessandro perché tuttora cieco e non si sa per quale ragione.

Eppure é felice.

Lo dichiara e lo spiega cercando di trasferire al lettore il suo entusiasmo per la vita.

Ho 33 anni, vivo in un piccolo appartamento nel centro di Verona, ho diversi progetti a cui sto lavorando notte e giorno, due genitori fantastici, una sorella e un fratello ammirabili, insomma, una famiglia che talvolta mi fa credere di essere il ragazzo più fortunato del mondo probabilmente lo sono…. Son anche cieco. E sono felice”

Nelle righe successive a questa frase presente nell’introduzione dichiara già il segreto della felicità che traduce in una metafora molto efficace: “le persone sono come imbarcazioni, fatte per navigare, destinate a infrangersi contro i pericoli della vita, ad affondare sotto i colpi della sciagure, ad arenarsi nella triste solitudine. Io sono come una barchetta un po’ ammaccata, il capitano che mi governa non ci vede ma ha imparato a orientarsi con il canto delle sirene, a seguire il profumo dell’aria, a percepire le vibrazioni delle stelle nel cielo, e le mie vele gonfie di vento entusiasta

Ho trovato l’introduzione molto brillante e le aspettative per il resto del libro erano altissime. Soprattutto per il titolo.
Se é vero che lo scrittore offre alcuni spunti per affrontare i cambiamenti con atteggiamento vincente, penso che non si tratti di vere e proprie Tecniche e Strategie, che risultano un sottotitolo fuorviante, che potrebbe far pensare a un manuale, un saggio.
Ecco, forse è questo che mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca, le aspettative disattese.

Se guardo al libro in maniera disgiunta dal titolo, penso che il risultato sia ottimo, ma di fatto Alessandro non é cresciuto al buio, perché’ l’incidente é avvenuto quando lui era già adulto e il sottotitolo, come detto, non si addice alla vera natura del libro.
Infatti si tratta di un testo autobiografico, ben scritto, scorrevole, a tratti divertente, che racconta diversi momenti della vita di Alessandro, sopratutto negli anni poco dopo l’incidente.

Credo che il fatto che fosse un paracadutista renda tutto molto più avvincente. La velocità, l’adrenalina, il rischio, il vento, il lancio da un aereo… sono tutti parametri che fanno capire che Alessandro è sempre andato a mille e la perdita della vista non lo ha certo fatto rallentare.
Anzi. Dopo l’incidente ha fatto il giro del mondo in solitaria, per scoprirlo e per dimostrare che di base l’uomo è buono (come spiega anche nel suo discorso al TEDxVerona). Ha cominciato ad andare in snowboard, affermandosi come il primo snowboarder cieco totale ad aver partecipato e vinto una gara di Snowboardcross.
Ha ripreso ad andare nel tunnel del vento per cimentarsi di nuovo con il volo in caduta libera.
Insomma, un vincente che non si ferma di fronte a nulla, e anche quando le persone intorno a lui cercano di fermarlo o di farlo desistere lui li respinge con un “Lasciatemi provare”.

Forse con il suo libro Alessandro vorrebbe invitare i lettori ad essere come lui, a pensare positivo, a essere protagonisti della propria vita, a credere nella legge di attrazione.
Sono i principi alla base del film “The Secret” e dell’omonimo libro best seller del 2006 di Rhonda Byrne.
Bisogna crederci. Crederci e crederci. Fino in fondo e con convinzione sincera.
Alessandro trasmette questo. Convinzione. Che non è la stessa cosa della determinazione.

Ma alla fine, forse, verrebbe quasi voglia di chiedergli come si fa ad essere convinti? A non avere paura dei propri sogni?

Devo ammettere che personalmente trovo la storia di Alessandro davvero “inspiring”, e penso che abbiamo moltissime cose in comune.
Nell’ultima parte del libro spiega i progetti a cui sta lavorando, parla di accessibilità e inclusione in una maniera che mi sembra di leggere i miei pensieri.
Potrebbe essere davvero di grande aiuto per tutto il lavoro che stiamo facendo con NoisyVision. Potremmo unire le nostre forze, idee.

Ma chissà se la forza di attrazione funziona davvero?
Chissà se leggerà queste parole.
Se la sua sensibilità riuscirà a cogliere una mano tesa.
Potrei scrivergli direttamente. Ho i suoi contatti,
Ma voglio fare anch’io un esperimento, e lasciare a questo articolo il potere di portargli il messaggio.
Magari, come il messaggio di un naufrago nella bottiglia, passerà vicino alla sua barca malandata, che naviga sicura verso una direzione.

Ecco Alessandro, ora che ce l’hai tra le mani, spiegaci, se lo sai fare, come anche gli ipovedenti possono Affrontare i Cambiamenti Con Atteggiamento Vincente, perché i nostri cambiamenti non smettono mai di metterci alla prova.
Sicuramente rialzarsi dopo un incidente devastante come il tuo non è facile, te ne faccio gli onori, ma in un certo modo ti era chiaro da dove ripartire.
Noi oggi vediamo di notte, e tra un anno no, oggi vediamo due decimi e tra due anni uno solo. Appena ci adattiamo al cambiamento dobbiamo dimenticarci le strategie e cercarne di nuove.

Non mi aspetto delle risposte, soltanto delle riflessioni da ipovedente a cieco. Per continuare questo viaggio nel buio e verso il buio, e raccontarci sempre nuove storie, da capitano a capitano.

i porgetti di Alessandro:
Eat the Dark, Light the Planet, CashBack World

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