Giovanni e Davide, Testimonianze dal Cammino sui Monti Iblei

GIOVANNI

Dopo il Cammino Ibleo con la “Dimensione NoisyVision” sto rimettendo al loro posto tutte le cose usate per il Cammino Ibleo, come per ripristinare quella che è la normalità, ma la normalità che c’era prima non è più la stessa. A farmi sentire questo è la sensazione di tristezza che lentamente si fa avanti, quella tristezza dolce che si avverte quando si lascia “qualcosa” di bello che è stato vissuto in profondità.
È l’effetto che vivo alla fine di ogni cammino con NoisyVision.
Ciò che Dario ha chiamato con questo nome è un modo, ma, più che un modo è una dimensione di come si può stare assieme.
È uno spazio di tempo in cui è possibile diluire la densità delle condizioni biologiche e le conseguenti sovrastrutture che la mente costruisce.
È come un balsamo, un ricostituente del profondo che ti affranca dall’ego, che ti avvicina all’altro e ti fa sentire quanto è bello scambiare umanità e condividere, assieme, anche quella quota di solitudine che inevitabilmente ognuno di noi porta dentro di sé. Questa è la nuova normalità che avverto.
Grazie a tutti.

Giovanni è uno dei soci e sostenitori storici di NoisyVision.
Uno di quelli che credono profondamente alla causa, con le parole e con i fatti.
È uno dei partecipanti assidui alle iniziative e uno che fa sentire la sua presenza.
Positivo e straordinariamente simpatico.
Diciamolo, Giovanni fa piegare dalle risate per la sua conica e irriverente comicità.
Grazie per la tua profondità, per la tua infusione di stima e per la dose di motivazione che metti e che distribuisci.

DAVIDE

A distanza di una settimana dall’ultima tappa sul cammino ibleo, ecco le parole di Davide.
Tornare alla quotidianità mi fa percepire la settimana appena conclusa quasi come fosse stata un sogno dal quale mi sono svegliato al mattino….
E, come si fa per i bei sogni, mi sono fermato un attimo per ricordare e fissare nella memoria attimi vissuti con voi.
Antonia e il suo amore per i suoi cani.
Alberto che mi ha guidato in camera l’ultima sera (e non sto esagerando: chiedete a Marzia e Alberto  ).
Anna e il piglio svizzero “sistemo tutto” senza il quale saremmo stati persi.
Carlo e il suo amore per la montagna.
Cristiana e la tranquillità nel gestire gli imprevisti.
Dario e le sue meravigliose poesie e la sua fantastica e contagiosa risata.
Francesca e la sua capacità di ascoltare.
Giovanni e la sua “fabbrichetta”.
Ida e la sua perseveranza nell’andare fino in fondo anche con il piede dolorante.
Marina e il suo ombrellino colorato alla ricerca dello scatto migliore per catturare la bellezza di un fiore.
Marzia e il suo controllare con discrezione che tutti stiano bene.
Massimo e la sua fantastica voce mentre canta a squarciagola “Yellow the World!”
Mirella e il suo tocco delicato e impercettibile.
Paola e le sue attenzioni per gli altri.
Valeria e la sua fede che mi ha fatto riflettere su cosa significhi essere credenti.
Vi ringrazio davvero per la bella settimana passata insieme

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