Festival del Cammino Inclusivo, Parco della Majella

Sotto un grande acero si levano canzoni d’Abruzzo.
Parole d’altri tempi, storie d’amore e poesie.
Le enormi fronde occludevano la visuale su un tiepido tramonto tra le montagne della Maiella.
Profumo di erbe aromatiche ancora incastrato tra le dita.
Leggero.
Leggere le voci nell’aria.
Leggero il silenzio.
Leggeri gli sguardi di chi mi sta intorno.
Sono tanti amici.
Alcuni ritrovati.
Questa scena poetica è solo la più intima di una giornata insieme.
Era un lunghissimo serpentone di umanità quello che è partito al mattino sotto il Morrone.
Un piacevole venticello rinfrescava l’aria.
C’erano amici sulla joelette e dietro le mie ipovisioni intravedevo la voltia di stare insieme.
Per qualche ora, qualche giorno.
Sulle orme di Celestino.
Chissà com’era la vita a quel tempo.
Quali erano i pensieri.
Esisteva la parola desiderio?
Oppure tutto ciò che veniva dalle stelle era nient’altro che luce?
Che fosse divina non cai è dato saperlo.
Ciò che sappiamo oggi è che ancora una volta il cammino è strumento di condivisione.
Ogni passo è nuova speranza.


Seduto ad un lunghissimo tavolo ho appena mangiato un piatto di pecora in “a jo cotturo”.
Siamo tanti.
Eravamo ancora di più.
Siamo un po’ stanchi e accaldati.
Lo eravamo di più.
Abbiamo camminato lungo il fiume Orfento.
Il suono curativo dell’acqua che scorre ha accompagnato passi e ruote.
Non lo so come abbiano fatto a salire scale sulla roccia, a scendere su pietre scivolose.
A sollevare jolette come fossero sgabelli.
L’hanno fatto.
L’abbiamo fatto.
Perché tutto questo succede se siamo squadra.
L’acqua continua a scorrere.
L’ha fatto e lo farà.
Noi ci siamo presi solo questi istanti del suo suono.
Ci siamo presi questi frammenti infinitesimi dell’erosione.
Noi non siamo niente.
Seguiamo la corrente.
O forse oggi siamo un po’ controcorrente.
Siamo la possibilità umane di essere tutti partecipi di questo spettacolo dell’acqua.
Della pietra.
Degli alberi.
Siamo unisono sentiero del possibile.
RESOCONTO GIORNALIERO TRATTO DAI CANALI SOCIAL DI APPENNINI FOR ALL
E’ il caso che iniziamo a raccontarvi qualcosa del week end scorso.
Sarà difficile riportarvi con immagini e testo quanto è stato bello ed emozionante ma ci proviamo giorno per giorno parlandovi dei singoli eventi.
GIORNO 1
Un’ #eremo millenario #accessibile, un’esperienza che parla al cuore
Venerdì al #tramonto abbiamo vissuto un momento speciale all’Eremo di Santo Spirito a Majella, dove la storia e la spiritualità si fondono con la natura selvaggia della #montagna.
Grazie all’utilizzo della #joelette, abbiamo reso possibile una visita #inclusiva anche per una persona con #disabilità motoria: tutti insieme abbiamo potuto esplorare gli ambienti affascinanti e silenziosi dell’eremo, ascoltarne la storia millenaria grazie alla guida di Majambiente e toccare le sue pietre intrise di sacralità e contemplazione. E mentre salivamo le oltre cento scale per raggiungere il punto più alto dove i religiosi si sentivano più vicini a Dio qualche lacrima è scesa.
 ️ Al calare del sole poi ci siamo ritrovati per una suggestiva cena al buio in un angolo riscoperto dell’eremo, dove il buio non è stato ostacolo, ma occasione: per ascoltare, gustare, percepire ogni sapore in profondità, e per connetterci in modo autentico con chi avevamo accanto. A guidarla Dario e Ciccio di NoisyVision ETS
 È stata una giornata fatta di #Inclusione, #ascolto e #bellezza condivisa. Un piccolo passo verso un #turismosostenibile che non esclude, ma abbraccia.
Grazie a chi ha reso possibile tutto questo Parco Nazionale della Maiella e Cammino Grande di Celestino, e a chi ha partecipato con il cuore aperto.
Giorno 2 – festival del cammino inclusivo
Lungo il Cammino Grande di Celestino, insieme – senza barriere
Sabato abbiamo vissuto una giornata intensa e indimenticabile sul Grande Cammino di Celestino, da Passo San Leonardo a Sant’Eufemia a Maiella, passando per l’incantevole borgo di #Roccacaramanico.
Un percorso immerso nella #natura e nella #spiritualità della #majella, reso #inclusivo e #accessibile grazie all’utilizzo di 5 #joelette, nostre e di Montagne Senza Barriere, per persone con #disabilità motoria e alla presenza di 2 persone ipovedenti accompagnate da guide sensibili e attente.
Ogni passo è stato condivisione, ogni sosta un’occasione di ascolto, dialogo, accoglienza e condivisione. La #montagna, con i suoi silenzi e i suoi paesaggi maestosi, ci ha guidati lungo un #cammino che va oltre i sentieri battuti: un cammino interiore, collettivo, umano.
Al tramonto ci attendeva un’esperienza ancora più profonda: una visita sensoriale nel Giardino Botanico “Daniela Brescia”, dove i profumi, le texture delle piante e i suoni della natura hanno offerto un viaggio percettivo unico, pensato per tutti.
E poi il gran finale: un #concerto al #tramonto dei sempre ottimi Folkab, tra i colori del cielo ed emozioni che l’immagini non riescono a trasmettere. Un momento che ha suggellato una giornata all’insegna dell’inclusione, della bellezza e dell’armonia con la natura.
 Grazie ancora a chi ha partecipato, a chi ha spinto, camminato, guidato, raccontato. E grazie al Parco Nazionale della Maiella da costruire insieme.
Con noi, come sempre, gli amici di NoisyVision ETS e per la prima volta anche Ruote a spasso . Guidati da Emanuele, ottima guida di Majambiente
Terzo e ultimo giorno del Festival del Cammino Inclusivo sul Cammino Grande di Celestino
Il nostro viaggio si è concluso in uno dei luoghi più affascinanti e selvaggi del Parco Nazionale della Maiella: la Valle dell’Orfento.
Un #canyon spettacolare scolpito dall’ #acqua, ricco di #boschi ombrosi, ponticelli in legno, pareti rocciose verticali, piccole cascate e acque cristalline che scorrono tra muschi e felci.
In questo scenario mozzafiato abbiamo camminato insieme con 4 #joelette con a bordo Fabio, Raffaella, e due Alessi  e accompagnato 2 persone ipovedenti di NoisyVision ETS circondati da un gruppo meraviglioso di circa 70 persone.
Un’esperienza di #bellezza accompagnati da Emanuele di Majambiente
Non potevamo chiudere meglio una tre giorni spettacolare che rimarrà a lungo nei nostri cuori e di quelli che ci hanno accompagnato.
Abbiamo chiuso il festival con il cuore pieno.
Grazie a chi ha camminato con noi, a chi ha spinto, guidato, raccontato.
Il #cammino. E sarà sempre più aperto.

 

 

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