Dario Sorgato al Trento Film Festival

“Non si cammina con gli occhi, ma con i piedi.” È da questa consapevolezza che nasce “Guarda dove cammini. Passi condivisi sui sentieri del possibile”, il libro di Dario Sorgato pubblicato per Ediciclo Editore e presentato al Salotto letterario di MontagnaLibri.
 Classe 1978, originario di Sant’Angelo di Piove di Sacco (PD), Sorgato convive dalla tarda adolescenza con la sindrome di Usher, una malattia rara che riduce progressivamente vista e udito. Ma la sua storia non è quella di chi si ferma: è quella di chi trasforma la fragilità in forza. Di chi fa del cammino non solo un atto di coraggio, ma un gesto d’amore.
‍Dopo aver percorso i sentieri del mondo, da Santiago di Compostela al deserto del Sahara, Dario ha fondato NoisyVision ETS , un’associazione che promuove cammini inclusivi per persone con disabilità sensoriali. Il suo obiettivo? Dimostrare che non è la vista a guidare un cammino, ma l’ascolto, la condivisione, il passo dopo passo.
 Nel libro – diviso in quattro sezioni – Sorgato racconta il suo viaggio personale, la nascita del progetto NoisyVision, le esperienze sui cammini condivisi e offre infine una guida pratica per chi vuole intraprendere un’avventura senza barriere. Dal racconto dell’infanzia segnata dalla diagnosi al respiro profondo davanti a un sentiero sconosciuto, ogni pagina è un invito a guardare il mondo in modo nuovo.
 Camminare, per Sorgato, significa superare limiti fisici ma anche mentali. Significa stringere mani, ascoltare voci, percepire il mondo oltre i sensi convenzionali. E riscoprire, nella fatica e nella bellezza del viaggio, che siamo tutti, in fondo, sulla stessa strada.
Un libro che non si limita a raccontare un’esperienza, ma apre nuove prospettive. Sul cammino, sulla disabilità, sull’incontro.

Grazie Trento.
Grazie a tutti coloro che sono venuti ad assistere alla presentazione di Guarda dove cammini Ediciclo Editore all’interno del Salotto Letterario in piazza Duomo
Al suono delle campane Irene Matassoni di AbilNova ha introdotto la conversazione con Dario Sorgato
Un interessante e profondo scambio che è servito ancora una volta a diffondere il nostro modo di fare inclusione attraverso i cammini.
La storia personale dell’autore è il filo conduttore della trasformazione
E questa volta è stato l’oceano uno dei protagonisti
Quello solcato nel 2008 che ha generato le onde delle risposte.
Quello ritrovato nel recente cammino in Portogallo
Sono i temi del libro e gli spunti per condividere con il pubblico una storia
che da individuale diventa di gruppo.
Irene ha chiesto di chiudere con un augurio e come poteva non essere quello di Buon Compleanno per Marina, compagna di Dario, che compiva gli anni proprio ieri.
Tutto il pubblico ha intonato la canzone
Che emozione!

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