Anche agli Dei Piace Giallo X. Un resoconto.

Sono passati diversi giorni da Anche agli dei piace giallo X, la festa dei 10 anni di cammini di NoisyVision che abbiamo festeggiato a fine maggio sulla Via degli Dei.

Ora mi trovo su un treno ad alta velocità di ritorno da Roma e, senza che me ne rendessi conto, mi è venuta voglia di scrivere proprio mentre stavo passando tra Firenze e Bologna.

Se ci penso mi vengono i brividi, ma forse è per via dell’aria condizionata a palla.

Rientro da Roma dove per due giorni si è parlato di cammini, e io stesso ho avuto l’opportunità di parlare dei miei. Dei nostri. Ho deciso di indossare la maglietta del cammino con la X. Era la più rappresentativa delle esperienze. Già questa maglietta è una divisa. La indosso con un orgoglio che supera quello di qualsiasi band. È la mia divisa.

Divisa. Indica un abito di foggia, colore o taglio particolare indossato da chi appartiene a una determinata categoria. Il termine deriva dal latino dividere (separare), perché in origine serviva a distinguere visivamente gli schieramenti opposti sul campo di battaglia.

Che cosa assurda. Doveva essere un cammino inclusivo e invece abbiamo una divisa che ci separa.

Eppure i due schieramenti, quello di Bologna e quello di Firenze, avevano la stessa divisa. E quindi forse, per una volta, la divisa unisce. Ci rende tutti parte di un unico grande gruppo. Che cammina. Verso sud e verso nord. Ma soprattutto l’uno verso l’altro. Verso un inevitabile incontro. Un’unione definitiva.

Era questo l’intento iniziale anche di Marina Abramović e del compagno Ulay. Solo la lunga attesa dei permessi cinesi ha trasformato il loro progetto di unione sulla GRande Muraglia Cinese in un addio. Ma questa è la loro storia.

Io oggi ho la fortuna di raccontare questa. Questa festa. Posso raccontare i passi che ho condiviso con gli amici sulla strada e quelli che ho condiviso con il pensiero con gli altri, dalla parte opposta. Avrei voluto essere con tutti.
Con Donato, che ha iniziato con me questo progetto.
Con Timo e Benny, che c’erano 10 anni fa.
Ella, turbo Ella.
Con Sharon, che ho abbracciato così tante volte su questi sentieri.
Con Alessandro, che ho conosciuto più di vent’anni fa e nel frattempo è nata e cresciuta una figlia che era in cammino con lui.
Con Massimo, Massimiliano, Roberto, Igino, Paolo, gli amici di tante avventure a piedi.
Con Rosanna, Francesca e Gianluca, per ricordare i passi che ci hanno fatto incontrare.
Con le persone che ancora non conosco e non ho conosciuto.

Ma avevo scelto di partire da Bologna per una ragione precisa. Era il lato con una tappa breve. L’unica che avrei potuto immaginare di fare con Marina e Luna.
Nostra figlia. Ero con lei e con tutti gli altri che, giorno dopo giorno, sono diventati zii e zie.
Marco, compagno di strada.
Giovanni, compagno di sequestro.
Andrea, compagno di stanza nei tempi migliori.
Giulio, compagno di ginocchia piegate.
Ciccio, il mitico Ciccio.
E Clara, bella lei.
Pompea, la mia super fan.
Marta e Martina. Le mie marziane.
Angelo, Massimo e Roberta. Un siciliano e due calabresi. Ah no, vivono sulle Dolomiti.
Manolo, che finalmente ho abbracciato.
Alfredo, Lorena, Monica e tutta la gentilezza che c’è.

E poi Marzia, Anna, Cristiana, Ulisse, Nino, Maria, Mirana, Nicoletta, Francesca, India, Stefano, Giuseppe, Marco, Michele, Olga, Luana, Alessia…

Manca qualcuno? Mancano tutti quelli che non sono riusciti a esserci e che volevano celebrare questa unione.
Allora, se c’è da celebrare un’unione, serve un sindaco oppure un prete. Di sindaci ce n’erano in abbondanza: da Sasso a San Benedetto, da Monzuno a Firenzuola. Anche da Bologna.
E il prete? Non c’era, ma c’era il frate.
Fra Gentile.
L’unico frate al mondo col saio giallo.
Osannato dai suoi seguaci che indossavano una maglia con la sua effige,
Fra Gentile è stato portato in trionfo fino al taglio della torta.
Una torta degna di un matrimonio.
Unico anche questo. Perché il viaggio di nozze si è fatto prima.
Il taglio della torta è stato l’atto finale della festa.
Impossibile sbagliare il punto dove tagliare.
C’era una X.
E quello è il punto dove è stata divisa.

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