### Alfredo
Buongiorno a tutte e tutti e mi scuso con chi non ho salutato.
Venerdì Dario ha chiesto perché ci piace fare i cammini. Non ho risposto, ho preferito che fossero altri a farlo, non volevo rovinare quei momenti così delicati sporcandoli con le mie banali parole e poi non sono uno da centro dell’attenzione, non so se ve ne siete accorti. Ma avrei risposto così:
Fare i cammini mi permette di essere la migliore versione di me, forse la più vera. Qui non sono il mio lavoro, il mio status sociale, un figlio, quello che mi è successo, non sono nessuno. Ed è una cosa bella, non essere nessuno. Essere un libro bianco per qualcuno.
Per spiegare a qualcuno chi sei, prima di tutto devi capire chi sei. Sapete chi siete veramente se togliete i vostri status? Cosa rimane di voi? Rimane quella versione, quella di questi giorni, che è probabilmente la migliore.
Qui, e solo in questa situazione, ci siamo raccontati senza nessun tipo di tornaconto. E sono sicuro che mentre raccontavate qualcosa di voi a qualcuno, in quel momento avete capito qualcosa di voi che non conoscevate.
Il cammino è scoprirsi e scoprirvi. Ed è democratico, siamo tutti uguali.
Vi ringrazio di esservi fidati e affidati. Era la mia prima volta in questa situazione e ho cercato di fare del mio meglio. Se ci sarà nuovamente l’occasione, lo farò volentieri.
Ho avuto il privilegio non solo di conoscere delle brave persone, ma di assistere a un sogno che si realizza, che non è cosa di tutti i giorni.
Quindi grazie a tutte e tutti. Buon viaggio e, usando una citazione, “che i fiori escano sui vostri sentieri” e non permettete a niente e nessuno di cambiarvi, siete perfetti così come siete o almeno così come vi ho conosciuti io. Buona fortuna a tutti voi! 🙂
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### Dario
Ogni volta che faccio la Via degli Dei sono scioccato dalla velocità con cui si rientra.
Dalla strada si vede prima il Monte Adone, poi San Luca.
Le nostre cime.
I nostri riferimenti.
E ancora si riavvolge il nastro a un tempo diverso.
Così come in questi giorni abbiamo riavvolto quello dei 10 anni, in questa mezz’ora ho riavvolto quello di tre giorni.
Che potenza.
Che bellezza.
È come guardare i fuochi d’artificio.
Sono disegni nel cielo che durano pochi secondi ma lasciano negli occhi l’immagine dei loro colori e della loro imprevedibile meraviglia.
Grazie.
Grazie per essere stato/a una delle scintille di questo caleidoscopico disegno.
Buon rientro.
Buon cammino.
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### Emma
Grazie a tutte e tutti voi! Ognuno mi ha dato qualcosa, e mi è sembrato per 3 giorni di essere di nuovo adolescente quando facevo vacanze simili che mi nutrivano l’anima per molti mesi. Solo 3 giorni, peccato! 😘
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### Andrea
Ciao a tutti! Difficile descrivere a parole l’energia che in questi giorni ci siamo scambiati, passo dopo passo. Una forte energia positiva, generata con ingredienti e azioni incredibilmente semplici, spontanei. Il dare e il ricevere si sono fusi in qualcosa di nettamente superiore, per significato e valore. Ho vissuto questa esperienza di viaggio con gioia e grande intensità. Un abbraccio a tutti voi e un grazie all’artefice di questa ricetta energetica: Dario. Ti stimo, amico. (e ora… seguano cori da stadio, in versione Gialla!!!!! 😆 )
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### Antonino
Buonasera a tutti. Finalmente sono rientrato a casa, ho voluto prendermi il mio momento con tranquillità per scrivervi e per ringraziarvi per questa magnifica esperienza, soprattutto per la pazienza che avete avuto con me nonostante il problema che purtroppo involontariamente ho creato giovedì al gruppo. Ne sono molto rammaricato, ma purtroppo sono cose che succedono e che non scegliamo noi. Alla fine sono riuscito ad arrivare a casa con tutti e due gli apparecchi sani e funzionanti, e questo è avvenuto soprattutto grazie alla vostra pazienza e bontà d’animo. Spero tanto di incontrarvi presto in un prossimo cammino insieme! Un forte abbraccio e grazie ancora per tutto. Vi voglio un mondo di bene perché davvero mi sono sentito parte di voi e non un problema del mondo, come purtroppo spesso e volentieri mi capita, come a maggior ragione mi è capitato nel cammino precedente. A presto! E buon cammino a tutti.
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### Martina
CAMMINO PERCHÉ…
Potrei scrivere un libro.
Camminare è un’attività così semplice… ma al tempo stesso poliedrica, ha tantissimi aspetti/effetti/benefici su più piani.
Sicuramente sul piano individuale, mi permette di staccare la testa in un nanosecondo… e connettermi al corpo e a me stessa. Corpo che, per quanto mi riguarda, ho sacrificato per molto tempo nel passato.
Mi permette di connettermi anche con la terra e l’ambiente naturale circostante, permettendomi di dare voce al mio lato di esplorazione, avventura, scoperta, in un gioco altalenante di perdersi e ritrovarsi.
Poi arriva l’altro piano… arrivate Voi.
La cosa che mi meraviglia ogni volta è che il gruppo è sempre eterogeneo per età, provenienza, interessi, “abilità”… ma poi si scopre che i valori che uniscono sono comuni. Le differenze si azzerano, ho sempre l’impressione di relazionarmi con coetanei a un livello/profondità tale che sembra quasi farmi dimenticare le difficoltà di vista o udito presenti.
Ognuno di voi mi ha lasciato un’energia, una sensazione che va oltre tutto ciò che è razionale e viene detto. E a volte anche qualche spunto, e per questo VI RINGRAZIO uno a uno per quello che mi avete donato. 🙏 Per una parola, un tocco, un abbraccio, una canzone, un brivido, un’attenzione, una condivisione o semplicemente un sorriso.
Uno degli aspetti più potenti del cammino inclusivo è farmi sentire accolta e al tempo stesso utile per poter far godere dell’esperienza anche chi da solo non riuscirebbe. Accolta sia dall’ambiente (camminare e stare in natura per fortuna lo facciamo ancora gratis!!!!!!) sia dal gruppo come una grande famiglia.
Il cammino poi allena la pazienza, il rallentare, la lentezza. Mi ha aperto in questi ultimi anni la sfida di portare questo ritmo anche nella quotidianità, nella vita di tutti i giorni in un mondo che va sempre più veloce.
Stando assieme poi ci si allena costantemente all’adattamento e alla conciliazione delle esigenze proprie con quelle del gruppo.
Si è sempre soliti concentrarsi su ciò che possiamo vedere, voi invece mi avete fatto porre l’attenzione anche su tutto ciò che posso sentire e cogliere con gli altri sensi: il cammino come esperienza multisensoriale completa.
Il cammino è rigenerante per mente, fisico, cuore e anima! E non c’è nessun’altra attività in gruppo che lo sia; paradossalmente mi stanca di più stare seduta a cena!!! 😅😅
E in cammino il tempo sembra davvero goduto tutto minuto per minuto, le giornate sono piene, vissute, perché si riesce a stare nel presente, nel qui ed ora.
Insomma, camminare e camminare con NoisyVision è TANTA ROBA!! 💛💛💛💛
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### Ciccio
Ciao ragazzi, neanche io ho risposto alla domanda di Dario. Sono Francesco, per tutti Ciccio.
Per me il cammino o il camminare mi rende libero, spensierato, mi fa vedere e ascoltare posti nuovi, ma tutto questo è solo grazie alla spalla che ho davanti, alla persona che mi descrive ciò che abbiamo davanti a noi o intorno a noi: senza i nostri angeli tutto questo non esisterebbe. Io come al solito, quando qualcuno inizia a parlare o a leggere delle poesie, mi emoziono sempre e non riesco più a parlare; Dario lo sa, io sono fatto così e anche ora che sono in treno verso casa scrivo e mi emoziono. Grazie, grazie a te Dario e grazie a tutti. Sicuramente, come ogni volta che vado in cammino, ci metterò dei giorni per metabolizzare. Un abbraccione grande da Ciccio.
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### Igino
Da dove vieni?” “Oh Marco non puoi fermare i camminatori in salita, lo vedi l’affanno col quale ti rispondono?” “Si si” . Il primo che incontra lo ferma “da dove vieni?” “Allora Marco!?”. Sono stati tre giorni intensi, belli perché gli incontri erano tutti nostri, la gran parte dei viandanti vengono da Bologna verso Firenze e noi li abbiamo salutati tutti, tutti sono stati edotti che i trasporti Toscana superano di gran lunga quelli emiliani, pare che da Bologna non ci sia servizio di trasporto pubblico verso la collina, lo dice Marco e tutti ci crediamo. E’ l’intruso Marco fra le disabilità accertate, lascia la camera come se fosse esplosa una bomba ed è regolarmente l’ultimo ad arrivare a colazione e alla partenza. Vive il suo mondo di treni autobus e attrici che si presentano al suo paese. Lo prendiamo un po’ in giro lo coccola mamma Francesca lui corre a volte urlando, a volte cammina solo con i suoi pensieri e parla e si risponde. Arriva, con tutti noi, non da solo. Tiene un diario, spero lo faccia leggere quando torna a casa, “ti auguro di ritrovare sempre pantaloni e mutande ogni cammino che farai Marco, amico mio.
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### Alessandro
Ricominciando le attività abitudinali e il lavoro, ho cominciato pian piano a metabolizzare le sensazioni e le esperienze fatte in questi meravigliosi giorni in cammino con voi. Spesso, nei momenti di relax o di pausa, la mia mente torna ad alcuni episodi e momenti vissuti.
Dopo aver letto il libro di Dario, devo dire che avevo capito abbastanza bene cosa mi aspettasse, ma sono rimasto stupefatto di quanto sia stato facile entrare in sintonia con il gruppo. Non credevo fosse possibile, almeno la prima volta, che 7-8 ore di cammino volassero via così rapidamente, tra chiacchiere, risate e complicità.
Sono molto contento che mia figlia si sia aggregata: credo che anche per lei sia stata una bellissima e intensa esperienza. Grazie di cuore a tutti. Spero di riabbracciarvi presto e condividere di nuovo un sentiero insieme.
Yellow the World! 💛💛💛”
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### Marzxia
Bellissimo Giulio: pensavamo che la festa fosse l’apice e invece tu ti sei superato. Perché in 10 anni questo é il risultato: persone che si incontrano per camminare insieme, ma che poi si cercano ancora e ancora e sono preziose le une per le altre. Credo che questa rete virtuosa di amici di cammino sia il tesoro più prezioso di NoisyVision. Sogno un cammino in cui ogni sera mi posso fermare a casa, come ha fatto Giulio da Sharon e Igino!
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### Sharon
Ragazzi, ce l’abbiamo fatta! 👣💛
Siamo arrivati a Madonna dei Fornelli e abbiamo festeggiato 10 anni pazzeschi di NoisyVision ETS e Appennino Slow sulla La Via degli Dei!
È stato un viaggio incredibile: i passi uniti nel bosco, il brindisi con il liquore a Monte Senario, la pace a Bosco ai Frati, i piedi al fresco nel lavatoio e le birre stappate alla fine di ogni tappa per celebrare la fatica allegra. Fino a quella torta gigante e a quel grande, immenso abbraccio finale che è diventato una festa e una famiglia.
Ma l’emozione più grande è stata vedere la piccola Luna fare i suoi primi passi su questo sentiero. Nata dall’amore tra Dario Sorgato e Marina Mary Amianti nato proprio camminando, nonostante la sfida con la Sindrome di Usher, Luna è il nostro miracolo in cammino. La prova che questo flusso giallo vede oltre ogni cosa.
Grazie di cuore ad Appennino Slow, alla mia Famiglia Cappetti e a ognuno di voi. A chi c’è da dieci anni e a chi si è appena unito.
Un abbraccio immenso a tutti, vi voglio bene!
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### Giulio