If Venus stumbles. Between femininity and imperfections

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2 comments from the community

  1. Bellissimo articolo, grazie! Considerarsi attraenti con una disabilità non è semplice. Alla fine – normodotati e non – siamo tutti vittima degli stereotipi sociali. È, secondo me, impossibile non farci i conti nella misura in cui si decide di vivere in un contesto sociale. Il tutto sta nel trovare la propria “misura” nel relazionarcisi e nell’esprimere se stessi. Bellissimo a dirsi, ma difficile a farsi. Negli istanti di reale distacco dagli stereotipi, si realizza quante energie e quanto tempo investiamo male.
    Nadia, se una persona ti chiedesse come procedere per imparare ad auto-ascoltarsi , cosa le suggeriresti?

    1. Potrebbe suonare banale ma non lo è… Ognuno ha il suo cammino e ciò che aiuta qualcuno, può non essere fondamentale per qualcun altro.
      Tutto sta nella scelta. Quando scegliamo di intraprendere il cammino di sviluppo personale, quando chiediamo alla Vita di aiutarci per
      trovare l’armonia dentro di noi, la vita risponde offrendoci opportunità di crescita ogni giorno. L’importante è darsi prima di tutto lo spazio e il tempo di ascoltarsi. Possiamo farlo in solitudine, camminando in natura, meditando, creando. Possiamo chiedere aiuto a chi sa ascoltare e sa farci da specchio aiutandoci a mettere a fuoco noi stessi. Aiuta tanto anche circondarsi di persone che hanno fatto la stessa scelta e hanno deciso di vivere prendendosi la responsabilità di sè e del proprio cammino, per sentirsi davvero liberi di essere unici e irripetibili oltre che sempre migliori. Anche
      di questo scriverò presto. Occhiolino…

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